Crotone, l'orrore del naufragio di Cutro
- Camilla Consonni
- 10 mar 2023
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 13 mar 2023
26/02/2023
Naufragio sul litorale calabrese, si temono oltre 100 vittime. Il dolore dei migranti sopravvissuti si mescola agli sforzi di Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco che proseguono nella ricerca di eventuali superstiti. Il sindaco, Antonio Ceraso: “Il mare continua a restituire corpi, è qualcosa che non si vorrebbe mai vedere”.

Il numero di persone che il vecchio motopeschereccio trasportava è ancora incerto. 150, 180, 250, dicono i sopravvissuti: tutti migranti partiti 4 giorni fa dalla Turchia e provenienti, o meglio, in fuga dalla dittatura iraniana, dal governo talebano in Afghanistan, dal conflitto dimenticato del Kashmir. Al momento sono 80 le persone tratte in salvo, mentre continua a salire il bilancio delle vittime. Dal mare e dalla spiaggia di Steccato di Cutro sono stati recuperati 58 corpi, ma le ricerche non si fermano e l’elicottero della Capitaneria, che nell’arco della giornata ha scandagliato a bassa quota il litorale, continua a volare, sfidando il vento della tempesta. Si sposta insieme alla corrente, dirigendosi sempre più a Nord e sempre più al largo nella speranza di avvistare qualcosa, di trovare qualcuno.
IL NAUFRAGIO - Ancora incerte sono le cause che stanno dietro questa tragedia. Da una parte c’è il vento di scirocco che, impetuoso, da ieri soffia nella zona. In mare, esso si traduce in onde alte e lunghe che avrebbero portato fuori rotta il già fragile caicco, complicandone notevolmente la governabilità. Eppure, secondo quanto riportato da AdnKronos, il mare mosso non sarebbe stato l’unico problema: i pezzi dell’imbarcazione sparsi sulla battigia per 300/400 metri e le dichiarazioni di alcuni sopravvissuti fanno pensare a una possibile esplosione.
I SOCCORSI - “Probabilmente il terremoto ha fermato la macchina per un po’” dichiara chi, di sbarchi sulle coste joniche, si occupa da anni e si è interrogato, nelle settimane passate, sulla totale assenza di partenze dalle coste turche. Dopo l’emergenza, il motopeschereccio dal tragico destino sarebbe stato una delle prime imbarcazioni a partire da Smirne. Alle 4.20, la chiamata di soccorso alla Guardia di Finanza di Vibo Valentia: non proviene dal barcone in avaria, come di solito accade, ma da terra. Non viene fornita alcuna informazione specifica, ma le poche parole concitate, pronunciate in un inglese poco comprensibile, sono abbastanza per far scattare l’allarme. Ad aspettare i soccorritori, uno spettacolo terribile: sulla spiaggia, corpi senza vita si confondono con quelli terrorizzati dei superstiti. Un presunto scafista viene identificato e arrestato. Una madre ha il volto ferito e urla, cercando disperatamente il proprio bambino. Si stima che sull’imbarcazione ce ne fossero almeno 50, di bambini: tra le vittime, attualmente, ce ne sono meno di una decina. Una di loro riposa in una body bag bianca, su cui è stata scritta la sigla “Kr14f9”: Crotone, vittima numero 14, femmina, età stimata 9 anni.
LA PAROLA ALLE ISTITUZIONI - La presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, afferma che “esistono piani per riformare le norme europee in materia di immigrazione … Gli stati membri non dovrebbero lasciarli lì.” Concorda il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sostiene sia “indispensabile che l'UE assuma finalmente in concreto la responsabilità di governare il fenomeno migratorio”. Ben più disperato è l’appello dell’amministrazione locale: "La Calabria è in lutto, dove è l'Europa?" chiede con rabbia il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che aggiunge “Chi sta nei territori … è costretto a gestire le emergenze e a piangere i morti". E così, viene messo a disposizione il palazzetto dello sport di Crotone per accogliere le salme, mentre i sopravvissuti vengono ospitati presso il Centro per richiedenti asilo di Isola Capo Rizzuto o ricoverati presso l’ospedale civile di Crotone. Nelle parole del sindaco di Cutro, Antonio Ceraso, la desolazione davanti a una simile tragedia: “Il mare continua a restituire corpi, è qualcosa che non si vorrebbe mai vedere”.
FONTI:
https://www.repubblica.it/cronaca/2023/02/26/news/migranti_naufragio-389589719/?ref=RHLF-BG-P1-S1-T1
IMMAGINE: https://www.24emilia.com/naufragio-di-cutro-in-emilia-le-bare-solo-col-consenso-delle-famiglie/
Camilla Consonni




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